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Lost Odyssey, prime considerazioni

Lost Odyssey è uno dei titoli che ho sempre aspettato. La mancanza di un jRPG si sentiva, e TANTO. Più che altro la curiosità era fomentata dal leggere chi fossero gli autori di questo gioco, un certo Hironobu Sakaguchi in primis, un povero cristo che semplicemente ha creato la serie Final Fantasy e un altro assoluto inetto chiamato Nobuo Uematsu, che ha soltanto dato alla luce le più belle colonne sonore che la storia dei videogiochi abbia mai ascoltato. Entrambi dipendenti della SquareSoft (di recente Square-Enix), hanno abbandonato la nave madre per fondare una nuova società (in particolare Sakaguchi) chiamata Mistwalker. Questo ha portato principalmente a una cosa. I Final Fantasy che hanno seguito il decimo, erano prodotti senza di loro. E il risultato si è visto.

Un JRPG su 360, wow

La X non è mai stata la console preferita dai GDR. Se l’è sempre cavata meglio con i vari simulatori o ammazzaespara. La prima poi, neanche a parlarne. Su 360 qualche sprazzo si è visto, con Blue Dragon (prodotto dalla stessa Mistwalker ma… lasciamo perdere) e Eternal Sonata, piccolo capolavoro uscito qualche tempo fa e che nonostante le apparenze si è rivelato un gioco di un certo spessore.

BASTA.

Non c’è stato altro! Quindi BEN VENGA il fatto che la signora Microsoft si sia aggiudicata l’esclusiva per i titoli Mistwalker!

Questo è Final Fantasy XI, baby

Partendo dal presupposto che mi rifiuto categoricamente di chiamare Final Fantasy uno qualsiasi degli aborti che hanno seguito il decimo capitolo, e li ho giocati tutti (sì, anche l’11, sì, online) quindi non si tratta di un pregiudizio sterile, mi sento di dire senza rancore che questo gioco ha molto di più del Final Fantasy di, ad esempio, il X-2. Ma non c’è proprio paragone. Togliamo il fatto che le “pozioni” non si chiamano così, che non troveremo mai Bahamut, Ifrit e compagnia bella e che i Chocobo ce li sogniamo ma… Ragazzi. Qui siamo tornati al nostro caro vecchio gdr! E sinceramente non mi tange che si chiami Lost Odyssey al posto che Final Fantasy, questo è decisamente degno e meritevole di essere messo all’undicesimo posto della saga, al posto di quel COSO da 12$ al mese che è FF XI.

La nextgen si sente

Sì, anche se diciamo che non ho visto uno stacco di livello pari a quello che c’è stato tra PSX e PS2. Certo, la grafica è ottima, i personaggi (quelli principali almeno) sono definiti in modo davvero notevole. Gli FMV abbondano e i movimenti dei lineamenti dei visi sono ben studiati. L’unica cosa che davvero mi infastidisce e che non mi sarei mai aspettato su una console di nuova generazione sono gli infiniti caricamenti di cui è costellato LO. Certo, son brevi, ma son tanti. Mi immaginavo una cosa un po’ più liquida, dopo un po’ queste schermate nere tra un’area e l’altra diventano estenuanti.

La storia l’ha scritta Hironobu?

Non posso slanciarmi troppo nel descrivere la trama di LO, visto che sono ancora decisamente all’inizio. Quello che ho notato per ora però è che di sicuro non è un gioco piatto. C’è sotto un intreccio complesso e maturo e si sente dalle prime battute (se non addirittura dal filmato iniziale). Il sistema dei sogni, seppur a volte noioso, ci porta alla scoperta del protagonista attraverso il racconto di aneddoti che a volte fanno davvero riflettere. I miei complimenti.

OMG, this IS music

Il compartimento sonoro è qualcosa di divino. Non solo si sente la mano del signor Uematsu, ma direi che ha anche fatto le cose in grandi, persino rispetto ai suoi standard. Fin dai primi minuti di gioco, si capisce come il 70% dell’atmosfera sia reso dall’impeccabile musica di sottofondo. Non ne sono del tutto sicuro, ma alcune sonorità che ho percepito ogni tanto mi ricordavano abbastanza l’OST di FF8 (e il che è tutto meno che un problema!). In ogni caso posso dire con assoluta certezza che il maestro è tornato alla grande.

Peccato che il tutto, almeno in italiano, viene rovinato da un doppiaggio che proprio non è all’altezza… Niente di scandaloso, sia chiaro, ma le voci dei protagonisti appaiono piatte e apatiche (a parte rare eccezioni), oltre che completamente desincronizzate rispetto alle labbra dei modelli poligonali… Peccato. C’è comunque da lodare lo sforzo fatto per localizzare completamente il titolo, e poi si può sempre cambiare la lingua dell’audio nelle opzioni. E questa è una gran bella idea.

In sostanza per ora si prospetta un gran titolo e a giudicare dal volume (4 DVD, gosh) promette anche taaante ore di gioco (ricordo con nostalgia le 70 ore spese a finire FFX ;__;). Per il momento, è tutto meno che una delusione.

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One Comment, Comment or Ping

  1. Sinceramente sono pienamente daccordo con te…
    Andiamo…Io ho giocato quasi tutti i Final Fantasy e sinceramente dopo il X,si è sentita molto la mancanza di quei due geni…Andiamo…Se prendiamo in considerazione Final Fantasy XII non è che sia un gran che…Apparte che è ambientato nella guerra…e questo può anche passare…ma che cavolo…è di una piattità estrema…che cavolo…nemmeno una piccola storia d’amore…dei colpi di scena sorprendenti…Propio niente di tutto ciò…Sono rimasta sconcertata dal fatto che quel “coso” sia stato un Final Fantasy…In paragone al VII e al X…il XII è una vera CACATA…Effettivamente Lost Odyssey è un capolavoro in cui si sente che i produttori principali sono due geni che non potranno mai morire,perchè a mio parere hanno lasciato dei capolavori immensi al genere umano…(e non credo affatto di esagerare…)Ti ho voluto lasciare un salutino anche se tu effettivamente non lo desideri…Beh…Ora devo andare…Passa da me ogni volta che vuoi…

Reply to “Lost Odyssey, prime considerazioni”

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