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	<title>Mitrance.com &#187; trance</title>
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	<description>Yavananna Nanàh</description>
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		<title>Musica = emozioni</title>
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		<pubDate>Tue, 05 May 2009 18:15:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Mitrani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Vita]]></category>
		<category><![CDATA[dj]]></category>
		<category><![CDATA[electro]]></category>
		<category><![CDATA[music]]></category>
		<category><![CDATA[progressive]]></category>
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		<description><![CDATA[Questo post si discosta parecchio dagli ultimi che ho scritto. Ho deciso di scriverlo per due motivi: il primo è tornare a dare un taglio un po&#8217; più giornalistico e personale e meno promozionale a questo blog, e il secondo è quello di rispondere ad alcune affermazioni di un amico di cui parlerò ora.
Qualche tempo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="tweetmeme_button" style="float: right; margin-left: 10px;"><a href="http://api.tweetmeme.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.mitrance.com%2Flegacy%2Farchives%2F187"><img src="http://api.tweetmeme.com/imagebutton.gif?url=http%3A%2F%2Fwww.mitrance.com%2Flegacy%2Farchives%2F187" height="61" width="51" /></a></div><p>Questo post si discosta parecchio dagli ultimi che ho scritto. Ho deciso di scriverlo per due motivi: il primo è tornare a dare un taglio un po&#8217; più giornalistico e personale e meno promozionale a questo blog, e il secondo è quello di rispondere ad alcune affermazioni di un amico di cui parlerò ora.</p>
<p>Qualche tempo fa, ho parlato con una persona che ha detto una cosa di questo genere:<br />
<cite>un DJ non è un musicista, è un tecnico</cite></p>
<p>Ho pensato alla risposta mentre ascoltavo una delle ultime puntate del radio show Trance Around The World di <a href="http://www.aboveandbeyond.nu">Above &#038; Beyond</a>.</p>
<p><img src="http://www.mitrance.com/wordpress/wp-content/uploads/2009/05/aa6c35dc-ec42-4502-af44-e414f59ed2f1.jpg" alt="AA6C35DC-EC42-4502-AF44-E414F59ED2F1.jpg" border="0" width="450" height="336" /></p>
<p>Mentre sentivo l&#8217;ultimo pezzo di Gareth Emery mi è venuta in mente una frase di Piero Fidelfatti che ho avuto modo di ascoltare ad un seminario musicale qui a Milano</p>
<p><cite>L&#8217;arte dell&#8217;essere DJ non sta nel mixare due dischi. Quello è un tecnicismo necessario. Bisogna farli viaggiare, fargli dimenticare il mondo in cui vivono ed iniettarli in una dimensione nuova. Questa dimensione deve crearla chi ha le mani sul mixer.</cite></p>
<p>Ebbene, nonostante al tempo l&#8217;intervento di Fidelfatti mi avesse lasciato abbastanza apatico, ho ripescato questa frase e trovo che rispecchi perfettamente anche il mio pensiero a riguardo.<br />
E&#8217; vero che per moltissime persone (e anche per moltissimi addetti ai lavori) chi sta in consolle non è altro che colui che passa da un disco all&#8217;altro cercando di fare in modo che la pista non se ne accorga. E&#8217; diffusa la credenza che &#8220;DJ = colui che mixa i dischi&#8221;. Io non sono d&#8217;accordo.</p>
<p>Se si utilizza questa definizione, allora il pianista è quello che preme i tasti, e il chitarrista è quello che pinza le corde. L&#8217;essere &#8220;musicisti&#8221; consiste nel comunicare emozioni attraverso la musica. Che poi questa musica derivi da una chitarra, da un pianoforte, o da due piatti non cambia nulla.<br />
Sono soltanto strumenti in mano <strong>alla persona.</strong> Ora, è contestabile il fatto che spesso i DJ non usino dischi di loro produzione. E quindi? Anche i pezzi composti da altre persone sono strumenti. <strong>Spesso una serata buona si distingue da una mediocre non per l&#8217;accuratezza dei passaggi, ma per la qualità della selezione.</strong> Questo esclude ogni tecnicismo, ogni mixaggio di tipo accademico. Chi è in pista lo sente. Alza le mani. Canta, urla, salta. Queste sono emozioni, e le emozioni non sono date da <strong>un tecnico</strong> ma da <strong>un artista.</strong></p>
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