Io mi sono innamorato di questa canzone. L’ho sentita giovedì su m2o mentre ero in macchina e subito ho acceso Shazam per sapere di cosa si trattava. Ebbene è l’ultimo pezzo del genio francese David Guetta in collaborazione con la bravissima Kelly Rowland (ex Destiny’s Child insieme alla ben più blasonata Beyoncè).
Si tratta di una traccia dance/house orecchiabile e con un vocal stupendo, sicuramente sarà il tormentone estivo di quest’anno.
Quello che distingue questa canzone dalle altre del DJ francese è senza dubbio (oltre alla bellezza della melodia) l’altissima qualità della vocalist. Cioè, stiamo parlando di Kelly Rowland, e lei sa davvero cantare come si deve. Non sfigura neanche in umplugged accompagnata da sole due chitarre. Via il cappello.
Decisamente notevole anche il Laidback Luke Remix, che aggiunge un po’ di sano electro alla melodia originale.
Di seguito il testo, comunque la canzone è comprabile sia su BeatPort che su iTunes Store.
David Guetta feat. Kelly Rowland – When Love Takes Over
It’s complicated
It always is
That’s just the way it goes
Feels like the way it is so long for this
I wonder if it shows
And under water
Now i can breath
It never felt so good
‘Cause i can feel it coming over me
I wouldn’t stop it if i could
When love takes over (yeah-ah-eah)
You know you can’t deny
When love takes over (yeah-ah-eah)
‘Cause something’s here tonight
Tonight, tonight, tonight, tonight, tonight, tonight
Give me a reason
I gotta know
Do you feel it too?
Cant you see me here all alone
And this time I blame you
Looking out for you to hold my hand
It feels like I could fall
Now love me right, like I know you can
We could lose it all
When love takes over (yeah-ah-eah)
You know you can’t deny
When love takes over (yeah-ah-eah)
‘Cause something’s here tonight
When love takes over (yeah-ah-eah)
You know you can’t deny
When love takes over (yeah-ah-eah)
‘Cause something’s here tonight
Tonight, tonight, tonight, tonight, tonight, tonight
Questo post si discosta parecchio dagli ultimi che ho scritto. Ho deciso di scriverlo per due motivi: il primo è tornare a dare un taglio un po’ più giornalistico e personale e meno promozionale a questo blog, e il secondo è quello di rispondere ad alcune affermazioni di un amico di cui parlerò ora.
Qualche tempo fa, ho parlato con una persona che ha detto una cosa di questo genere:
un DJ non è un musicista, è un tecnico
Ho pensato alla risposta mentre ascoltavo una delle ultime puntate del radio show Trance Around The World di Above & Beyond.
Mentre sentivo l’ultimo pezzo di Gareth Emery mi è venuta in mente una frase di Piero Fidelfatti che ho avuto modo di ascoltare ad un seminario musicale qui a Milano
L’arte dell’essere DJ non sta nel mixare due dischi. Quello è un tecnicismo necessario. Bisogna farli viaggiare, fargli dimenticare il mondo in cui vivono ed iniettarli in una dimensione nuova. Questa dimensione deve crearla chi ha le mani sul mixer.
Ebbene, nonostante al tempo l’intervento di Fidelfatti mi avesse lasciato abbastanza apatico, ho ripescato questa frase e trovo che rispecchi perfettamente anche il mio pensiero a riguardo.
E’ vero che per moltissime persone (e anche per moltissimi addetti ai lavori) chi sta in consolle non è altro che colui che passa da un disco all’altro cercando di fare in modo che la pista non se ne accorga. E’ diffusa la credenza che “DJ = colui che mixa i dischi”. Io non sono d’accordo.
Se si utilizza questa definizione, allora il pianista è quello che preme i tasti, e il chitarrista è quello che pinza le corde. L’essere “musicisti” consiste nel comunicare emozioni attraverso la musica. Che poi questa musica derivi da una chitarra, da un pianoforte, o da due piatti non cambia nulla.
Sono soltanto strumenti in mano alla persona. Ora, è contestabile il fatto che spesso i DJ non usino dischi di loro produzione. E quindi? Anche i pezzi composti da altre persone sono strumenti. Spesso una serata buona si distingue da una mediocre non per l’accuratezza dei passaggi, ma per la qualità della selezione. Questo esclude ogni tecnicismo, ogni mixaggio di tipo accademico. Chi è in pista lo sente. Alza le mani. Canta, urla, salta. Queste sono emozioni, e le emozioni non sono date da un tecnico ma da un artista.
Qualche giorno fa ho prodotto un nuovo breve liveset. Come promesso nello scorso post, il nuovo mix è già presente nel podcast, quindi se siete iscritti non avrete bisogno di scaricarlo.
Eccolo qui in streaming, e subito sotto il link per il download.
Purtroppo la scuola non mi permette di poter suonare quanto vorrei. Quindi dopo tanto tempo e tante richieste, ecco un piccolissimo set feauturing l’attrezzatura nuova, pronto in streaming sul mio canale Vimeo. Poco tempo a disposizione significa set breve.
Ho usato dischi senza nessun particolare criterio, semplicemente quello che in quel momento mi girava per la [...]