E non te lo aspetti, ti giri un secondo, ti rigiri, e non c’è più. Nel peggiore dei casi ha anche lasciato un biglietto, giusto per ricordarti che se n’è andato, che non c’è più. Lo fa per non permetterti, quando vedi il vuoto davanti a te, di convincerti che non c’è mai stato nulla. Incredibile come il vuoto può far male, infondo non è altro che l’”assenza di qualcosa”, teoricamente dovrebbe essere indolore.
