Winter Music & Dance… Festival?!
Visto che oggi siamo in vena di post e che devo approfittarne per provare ecto, parliamo di quella che è stata la serata di sabato. Locandine blu elettrico, nomi decisamente altisonanti e una location da paura. Effettivamente le promesse per una super serata (a livello musicale dico, poi la gente… va bè) c’erano tutte. Quando poi su tutti i siti possibili e immaginabili se ne parlava in questo modo…
…e se ne avete sempre e soltanto sentire parlare, questa è la volta buona per provarne l’emozione dal vivo! Non perdetevela, per nessun motivo, non lascatevi scappare l’occasione di vivere una notte da protagonisti assoluti!Sarà una vera “club culture night”…di quelle che entreranno nella storia!Un evento unico nel suo genere, un “concerto/spettacolo”, dove verrà offerta la migliore musica offerta del panorama Mondiale.Un palazzetto dello sport che diventa tempio per ballare.Atterrerà con tutto il suo staff e le scenografie crate apposta per l’evento, come un’astronave piena di luce e suono, effetti speciali, fumo e immagini sparate su maxischermi dirette e proposte dai migliori vj in circolazione.Trafitti dai raggi laser (con veri e propri ingegneri a programmarne i contenuti grafici…) e dalle immagini, bombardati dalla musica, mossi dall’energia…Un emozione notturna ai confini dell’immaginazione divertimento sfrenato… in preda al benessere che la danza favorisce… ballare, ballare e ballare…per scaricare!
Si arriva al Palasharp, entrata veloce nonostante le diecimila persone, devo dire. Guardaroba abbastanza funzionale (anche se la tipa si era dimenticata di darmi il bigliettino… ho perso dieci anni di vita).
Quando sono arrivato la musica era già elettronica e due dj (sconosciuti?) stavano facendo il solito, classico warm up.E vabbè, è chiaro. Mio dio! I laser, lo spazio, l’impiantone, le mega proiezioni sul palco. Devo dire che il commento “qua han fatto le cose in grande” m’è scappato.Ebbene dopo il riscaldamento arriva in console Oliver Huntemann. E qua… =D C’è poco da dire, decisamente poco da dire. Può piacere e non piacere (ogni riferimento a Pizzi realmente esistenti è puramente casuale) però è davvero un dj eccezionale, credo sia innegabile.
Due ore dopo torna quel simpaticone del vocalist ad annunciare il secondo super ospite e arriva sul palco Luke Slater e il delirio riesce addirittura ad aumentare. Quest’uomo dietro ai piatti è un genio, punto. In questo momento la serata raggiunge decisamente il suo culmine.
Due ore dopo guardo l’orologio e mi rendo conto che nonostante fossero già le 3 mancavano ancora i set di Le Roy, Kitikonty e Bolognesi. E chiaramente quindi le aspettative per la serata si ingigantiscono esponenzialmente e il pensiero di tornare a casa dopo le sette si fa sempre più concreto…
PECCATO CHE.
Alle 3.02 esatte Slater smette di suonare e si accendono le luci. Nessuno riesce a crederci, ma la serata è finita. FINITA.
E Le Roy dov’è finito? E Kitikonti e Bolognesi?
Se qualcuno lo sa me lo dica per favore. Fatto sta che su cinque dj hanno suonato in due. Ora, se vogliamo sorvolare il fatto che questo evento costava 20€ senza drink (e sprecarli fa incazzare), volevo riflettere su un piccolo dettaglio.La serata era stata chiamata “Winter Music & Dance Festival“. Ora, evito di dire che i “festival” sono altri per il semplice motivo che comunque apprezzo decisamente lo sforzo che è stato fatto per portare questo tipo di manifestazioni a Milano, però se posso sopportare che si chiami così un evento con 5 ospiti, non posso farlo quando questi diventano due. Perchè in quel caso, scusatemi cari organizzatori, ma avete preso per il culo diecimila persone. Ed è comodo chiudere la serata senza un commento del vocalist (almeno delle scuse avrebbero fatto piacere) per poi dire “la serata è stata un delirio” come è stato fatto su MilanoTonight. Perchè sì, la serata è stata un delirio, finchè è durata. Ma non mantenere nemmeno la metà delle promesse che si è fatti in una manifestazione così tanto pubblicizzata di sicuro non vi fa onore e la vostra credibilità ne risente parecchio.
Per fortuna i due ospiti che hanno suonato erano esattamente quelli che volevo sentire. Almeno questo.


